Una doverosa premessa: il gatto siberiano, come tutti gli altri animali domestici, non è il bidone dell’umido a cui rifilare avanzi della cucina degli umani. E se ci piace viziarlo con un fiocchetto di prosciutto dal nostro piatto o con un bocconcino saltuario, è importante ricordare che alcuni alimenti sono dannosi per gli animali e non vanno somministrati loro.

Aglio e cipolle: le piante del genere Allium, che sono agli, cipolle, ma anche scalogni, porri e tutte le piante che appartengono allo stesso genere botanico possono essere più dannose di quanto non si creda per il nostro felino. No quindi ad avanzi del bollito con cipolle, avanzi di sughi e salse dove sono state rosolate cipolle o aglio in abbondanza. Difatti alcune molecole contenute nelle piante del genere nei gatti sono dannose per i globuli rossi. Quando vengono ingerite ed assorbite nell’intestino lo danneggiano e provocano anemia e distruzione immediata, con rischio di ittero.

Cioccolato: il cioccolato è tossico nei piccoli animali. Si calcola che 400 grammi di cioccolato fondente possono uccidere un cucciolo di cane, potenzialmente. Per il gatto, la regola è la stessa. Tenetelo lontano da alimenti con cioccolato!

Il latte vaccino: il latte non è un alimento tossico per il gatto, ma non è nemmeno nutrizionale. Toglietevi dalla testa tutti i cartoni animati e i film con i gatti con la proverbiale ciotola di latte: il gatto adulto non ha l’enzima lattasi, necessario per la digestione del latte vaccino, che ne contiene in quantità. Quando questo enzima arriva intatto (non digerito) nell’intestino  ha azione lassativa, attirando acqua nell’intestino. Conseguenza particolarmente dannosa per gattini ancora nella fase dello svezzamento, a volte anche letale.